I principali monumenti della città

Alcazaba di Malaga


Calle Alcazabilla, s/n 29015 Malaga (Malaga)
Tel. +34 952227230 / Fax +34 952227230
È una fortezza araba costruita nel XI secolo per volere del re Badis di Granada. La collina sulla quale fu costruita era la posizioni ideale per il controllo della zona sottostante. È costituita da due cinta murarie concentriche, quella più esterna è più bassa.
Orari: dal 1 aprile al 31 ottobre, da martedì a domenica, dalle 9.30 alle 20.00 h. Dal 1 novembre al 31 de marzo, dalle 8.30 alle 18.00 h. Chiuso: lunedì, 1 gennaio e 25 dicembre.
Tariffe: Normale: 1,80 € Ridotto: 0,60 € (più di 65 anni, pensionati e studenti) Gratuito: domenica a partire dalle 14.00 h., guide turistiche e mambini sotto i 7 anni.

Cattedrale di Malaga


Calle Molina Lario, s/n 29015 Malaga (Malaga)
Tel. +34 952228491
Uno dei migliori esempi di rinascimento andaluso, anche se nel suo interno sono evidenti le influenze barocche.
Conosciuta come La Manquita, fu costruita per ordine dei Re Cattolici. La cattedrale dell’Incarnazione è uno dei monumenti più importanti della città e si trova nel cuore del centro storico. La torre sud e la facciata principale sono incompiuti. La cattedrale sorge nel luogo occupato nel passato dalla Moschea-Aljama. I lavori di costruzione cominciarono nel XVI secolo e continuarono nel XVII e XVIII secolo. Particolarmente degni di nota sono i giardini e il bellissimo chiostro.
Orari: da lunedì a venerdì, dalle 10.00 alle 18.45 h. Sabato dalle 10.00 alle 17.30. Chiusura: domenica e festivi.
Tariffe: Normale: 3,50 € Ridotto: 2,50 € (gruppi); 1 € (pensionati spagnoli). Gratuito: fino a 13 anni.
Servizi: Centro di documentazione, libreria pubblicazioni proprie, visita guidata

Ronda

Ronda si trova nella regione della Serrania, in una posizione privilegiata fra le due province di Cadice e Malaga, e si estende a entrambi i lati del fiume Guadalevín. In alcune grotte della zona sono stati rinvenuti esemplari importanti di arte rupestre, che testimoniano la presenza dell’uomo a Ronda già in epoca preistorica. Le necropoli megalitiche del Dolmen del Chopo e di Encina Borrachas, invece sono di un’epoca posteriore. Durante l’occupazione romana, Ronda era solo un piccolo nucleo, mentre la città di Acinipo ricopriva un ruolo molto più importatne. È con la caduta dell’impero che Ronda inizia ad acquisire maggior protagonismo, soprattutto durante il periodo mussulmano, epoca in cui avviene il suo consolidamento come città. Dopo la Reconquista dei re cattolici, i cambiamenti che subisce sono rilevanti, tanto a livello economico che di urbanizzazione, dato che è in questo periodo che le sue strade si allargano e le piazze si ampliano. Il XVIII secolo vede anche il sorgere dei principali monumenti di Ronda come il Ponte Nuovo e la Plaza de toros. Nel XIX secolo, con il Romanticismo, si va consolidando l’immagine della città e della Serrania associata ai bandoleros e alla tauromachia. Oggi è un luogo di grande interesse culturale.

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